Ecco la squadra del Vendola-bis




Data Articolo: 27-Apr-2010


Vice presidente è una donna, Loredana Capone (Pd), con delega allo sviluppo economico: lo stesso ruolo rivestito nella giunta uscente. Sono stati attribuiti al Pd sei assessorati, due a Sel, uno a La Puglia per Vendola, uno all’Idv, uno a Rifondazione Comunista/Federazione della Sinistra, tre sono gli assessori "tecnici". In giunta siederanno sette "esterni" (non eletti cioè in consiglio regionale, tra loro i tre "tecnici"); nove gli assessori riconfermati, cinque i volti nuovi.

La composizione della nuova giunta e'stata resa nota da Vendola, quattro ore dopo la sua proclamazione avvenuta nell’ufficio regionale elettorale della Corte d’Appello di Bari. Vendola è al suo secondo mandato.
Anche nella sala affollata di giornalisti, operatori, nuovi assessori, nella quale Vendola ha presentato la sua nuova giunta c'era la mamma 85/enne di Nichi Vendola che già in mattinata aveva assistito alla breve cerimonia di proclamazione.

ECCO LE 7 DONNE IN GIUNTA

Nichi Vendola ha firmato i decreti dinomina dei 14 assessori della giunta. Le donne in giunta sono il vice presidente Loredana Capone (pd), con delega allo sviluppo economico; Marida Dentamaro (Pd), con delega al Federalismo e Sud, Maria Campese (Federazione della Sinistra), con delega a Personale, Semplificazione, Sport; Alba Sasso (Sel), con delega al diritto allo Studio e alla Formazione professionale. Confermata il "tecnico" Angela Barbanente all’Urbanistica e Qualità del territorio, e Beni culturali; conferma anche per il "tecnico" Silvia Godelli che avrà la delega al Turismo e al Mediterraneo. Una conferma, infine, anche per Elena Gentile (Pd) che avrà la delega al Welfare, lavoro, pari Opportunità, Pugliesi nel mondo.

ECCO I 7 UOMINI IN GIUNTA:

Fabiano Amati (Pd), riconfermato, con delega Opere pubbliche e Protezione civile; confermato anche Dario Stefano (Pd) con delega Agricoltura, Caccia, Pesca; una conferma anche per il "tecnico" Tommaso Fiore al quale rimane la delega alle Politiche sanitarie e per Michele Pelillo (Pd) al quale viene confermata la delega a Bilancio e programmazione, Fondi Strutturali, Fondi Fas; cambia invece la delega per Guglielmo Minervini (Pd) che diventa assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture strategiche (era assessore alla Trasparenza).

I volti nuovi tra gli uomini sono quelli di Nicola Fratoianni, attuale segretario regionale di Sel, al quale è stata affidata la delega alle Politiche giovanili e attuazione di programma e Lorenzo Nicastro (Idv), con delega a Ecologia e Ambiente.
Vendola ha riservato a se le deleghe di Avvocatura regionale, Politiche legislative, Controllo interno, Controllo strategico, Politiche internazionali. Al momento della consegna delle deleghe l’unica assente era Marida Dentamaro che si trova all’estero per impegni precedenti.

IN MATTINATA LA PROCLAMAZIONE DEL PRESIDENTE
Nichi Vendola (Sel) e' stato proclamato presidente della Regione Puglia. La proclamazione è avvenuta nell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello. Vendola, 52 anni, portavoce nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, è al suo secondo mandato. Nell’Ufficio elettorale della Corte d’Appello è stato convocato ed era presente anche Rocco Palese, candidato presidente per il Pdl, che, essendo il candidato (tra i quattro che si sono presentati nell’ultima competizione elettorale) più suffragato dopo il vincitore, entra di diritto in Consiglio regionale.

Vendola ha ottenuto 1.032.472 voti che rappresentano il 48.70 per cento del totale dei voti validi. Palese ha ottenuto 839.492 voti, con una differenza, quindi, di 192.980 voti. La proclamazione di Vendola è avvenuta alla presenza di assessori regionali uscenti, consiglieri e collaboratori. Presente anche l'anziana madre del presidente della Regione Puglia, Antonietta, di 85 anni, seduta in prima fila accanto al figlio.

A conclusione della lettura del dispositivo che lo ha proclamato eletto, Vendola e Palese si sono stretti la mano.

VENDOLA: SONO FELICE
''Qui non ci sono quote rosa, quic'è l’abbattimento della barriera di discriminazione”: ne è convinto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che poco fa ha presentato la nuova giunta regionale e nella quale ci sono sette donne e sette uomini. “Pareva un atto di velleitarismo – ha detto Vendola - indicare come priorità l’assoluta parità di genere, invece ci siamo riusciti”. “La presenza in consiglio regionale – ha detto ancora – di tre donne se gli eletti saranno 70, e di quattro se gli eletti saranno 78, “è una vergogna, una mutilazione delle rappresentate e per me era fondamentale fare una scelta di risarcimento simbolico nei confronti delle donne”.
Questa giunta, secondo Vendola, “manterrà l’impegno che ha assunto con i pugliesi e per i quali – ha proseguito – mi hanno eletto: garantire il percorso del cambiamento”. “Il sentimento che provo in questo momento – ha concluso il presidente – è di felicità, sono veramente felice”.

Articolo tratto in parte dalla GdM

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