Perchè voterò Pier Luigi BERSANI?Data Articolo: 25-Ott-2009 Ritenendo il PD un tavolo di discussione per gli elettori del centro sinistra, ed essendo stato uno dei tanti, ritengo opportuno esprimere la mia preferenza per Bersani, proponente una linea diversa dal duo Franceschini-Veltroni. Ritengo, di vitale importanza, l’anima riformista di Bersani e soprattutto la sua volontà di dialogare, anche, con la cultura comunista in una idea della ricerca dell’integrazione fra le culture comunista, socialista e cattolica, di difficile realizzazione. Egli ha la forza politico-culturale di un anima riformista, in cui è di vitale importanza la discussione nella ricerca dell’integrazione fra le culture succitate, per riuscire a migliorare la società nella difesa dei subalterni, degli ultimi, valori antichi che vanno difesi. Sono convinto, che lui riuscirà a rimotivare il vostro partito, un partito dal programma più socialdemocratico ( nel scriverlo sto piangendo, ma è inevitabile ), in cui, nell’avere il massimo di responsabilità nell’organizzazione, darà il massimo, riavvicinando uomini della sinistra al proprio progetto ed audacemente chiamerà alla riscossa le sue truppe, scuotendo le certezze più radicate. Suo compito, sarà quello di ristrutturare una casa in cui tutti i riformisti potranno vivere liberi ed uguali, una forza post-ideologica a vocazione maggioritaria, in grado di candidarsi a governare. Nessuno, dei dirigenti del partito, immaginava una situazione critica come quella attuale, ma Bersani, ha da tempo capito che essendo il partito, una comunità eterogenea di valori ed interessi, un grumo di vissuto che non potrà stare insieme se non ci sarà un mutuo riconoscimento di buona fede e di lealtà. Una comunità in cui, ci si discute, ci si divide, ma avendo ben chiaro che oltre un limite ( che porta alla scissione ) non si può andare ( la comune rovina delle parti in lotta ). Come, più volte detto, sarà suo compito la realizzazione di un’alleanza che si reggerà su una unità d’intenti e di cui farà parte, forse è un sogno, anche il gruppo Vendola. Per Bersani, all’orizzonte vi è un progetto social-democratico, in cui il PD sarà il baricentro, che prevede riforme strutturali, a cominciare da quella delle pensioni, ma non adesso, perché la crisi economica si protrarrà per anni e non è il momento per fare le riforme. Lui, amerà le voci critiche e non, solamente, le espressioni di fedeltà, farà ritrovare al partito il gusto per la discussione libera, autentica e farà rinascere la fiducia nel recupero dell’ autonomia di pensiero aperto a tutto. Sono convinto, che costruirà non un nuovo partito, ma un partito nuovo radicato in tutte le piaghe della società, una grande forza post-ideologica a vocazione maggioritaria e sarà suo compito la riduzione della frammentazione politica al suo interno, rappresentante una debolezza politica e non una ricchezza intellettuale. Forse, questa è la mia speranza, riuscirà ad avvicinare il partito alla gente, guardando in faccia la realtà e portando avanti il progetto su basi culturali, politiche ed organizzative solide, senza le quali voi del PD vi ritroverete senza partito. Le sue caratteristiche di segretario, saranno la chiarezza e la concretezza, dopo aver eliminato la retorica e in un partito post-identitario. Con lui alla segreteria, il partito sarà un mezzo e non un fine, uno strumento per promuovere cambiamenti, utili alla vita collettiva. Finisco con una sua affermazione: Il cuore deve battere, soprattutto per l’antica e modernissima idea che questo mondo e questo paese, possono essere un po’ più umani e un po’ più giusti, un edificio con le fondamenta e non una fragile palafitta. Auguratevi, che quanto scritto sia veritiero, altrimenti saremo all'opposizione per i prossimi cinquant’anni. Video: IL BERSANI PENSIERO | |||














